Categoria: learning

  • Qualità divine (capitolo di “Perle di Saggezza” edito da B.B.T. : BhaktiVedanta Book Trust)

    • È veritiero chi non manca mai alla sua parola d’ onore.
    • È definito eloquente chi si esprime con parole piene di significato, pronunciate con gentilezza e rivelatrici di buone qualità.
    • Una persona è intelligente quando ha una memoria acuta e una fine capacità di discernimento.
    • È definito abile chi può compiere rapidamente un lavoro difficile.
    • Chi è consapevole dei benefici ricevuti e non li dimentica mai è considerato riconoscente.
    • È ingegnoso chi può compiere più cose simultaneamente.
    • È determinato chi osserva i principi morali e mantiene le sue promesse.
    • Chiunque possieda un perfetto controllo dei sensi è padrone di sé.
    • È perseverante chi continua a compiere la sua opera fino a raggiungere lo scopo che si è prefissato.
    • È tollerante chi può sopportare tutte le difficoltà, anche quelle che sembrano insopportabili.
    • Chi sa tollerare tutte le offese ricevute dai suoi nemici dà prova di indulgenza.
    • È definito grave chi non rivela il suo pensiero a chiunque o la cui attività mentale e pianificazione sono molto difficili da capire.
    • È soddisfatto in se stesso chi conosce una perfetta gioia interiore, è libero da ogni desiderio e non è mai turbato, neanche in presenza di serie cause di afflizione.
    • È equanime chi non cade in preda dell’ attaccamento e dell’ invidia in alcuna circostanza.
    • È magnanimo chiunque sia incline a compiere grandi atti di carità e beneficenza.
    • È religioso chi osserva personalmente i princìpi della religione così come li prescrivono i testi sacri ed insegna agli altri questi stessi princìpi.
    • È definito eroico chi mostra un vivo entusiasmo nel combattimento ed è esperto nell’ adoperare le armi più svariate.
    • È compassionevole la persona che non può tollerare che qualcuno soffra.
    • È rispettoso chi sa mostrare il dovuto riguardo a un maestro spirituale, a un religioso e a un anziano.
    • È definito cortese chi non è mai insolente e non ha una natura orgogliosa.
    • Una persona di cui si può aver fiducia in ogni circostanza è detta fidata.
    • La persona che talvolta fa trapelare una certa umiltà e timidezza è definita riservata.
    • Chi possiede caratteristiche particolarmente dolci e desiderabili ha una natura amabile.
    • Si dice che una persona ha carattere fermo quando non è turbata neppure nelle avversità.
    • Una personalità capace di influenzare la mente di molti è detta dominante.
    • Chi dopo lo studio sa ricordare ciò che ha studiato è dotato di buona memoria (smriti).
    • La capacità di leggere molti libri su argomenti diversi, ma anche di comprenderli e applicarli quando è necessario, è segno di intelligenza (medha).
    • La capacità di vincere l’ incostanza è definita fermezza (dhriti).
    • L’ entusiasmo è il risultato dello sforzo compiuto con intelligenza.
    • L’ umiltà è l’ ornamento del puro amore per Dio.

    È veritiero chi non manca mai alla sua parola d’ onore.
    È definito eloquente chi si esprime con parole piene di significato, pronunciate con gentilezza e rivelatrici di buone qualità.
    Una persona è intelligente quando ha una memoria acuta e una fine capacità di discernimento.
    È definito abile chi può compiere rapidamente un lavoro difficile.
    Chi è consapevole dei benefici ricevuti e non li dimentica mai è considerato riconoscente.
    È ingegnoso chi può compiere più cose simultaneamente.
    È determinato chi osserva i principi morali e mantiene le sue promesse.
    Chiunque possieda un perfetto controllo dei sensi è padrone di sé.
    È perseverante chi continua a compiere la sua opera fino a raggiungere lo scopo che si è prefissato.
    È tollerante chi può sopportare tutte le difficoltà, anche quelle che sembrano insopportabili.
    Chi sa tollerare tutte le offese ricevute dai suoi nemici dà prova di indulgenza.
    È definito grave chi non rivela il suo pensiero a chiunque o la cui attività mentale e pianificazione sono molto difficili da capire.
    È soddisfatto in se stesso chi conosce una perfetta gioia interiore, è libero da ogni desiderio e non è mai turbato, neanche in presenza di serie cause di afflizione.
    È equanime chi non cade in preda dell’ attaccamento e dell’ invidia in alcuna circostanza.
    È magnanimo chiunque sia incline a compiere grandi atti di carità e beneficenza.
    È religioso chi osserva personalmente i princìpi della religione così come li prescrivono i testi sacri ed insegna agli altri questi stessi princìpi.
    È definito eroico chi mostra un vivo entusiasmo nel combattimento ed è esperto nell’ adoperare le armi più svariate.
    È compassionevole la persona che non può tollerare che qualcuno soffra.
    È rispettoso chi sa mostrare il dovuto riguardo a un maestro spirituale, a un religioso e a un anziano.
    È definito cortese chi non è mai insolente e non ha una natura orgogliosa.
    Una persona di cui si può aver fiducia in ogni circostanza è detta fidata.
    La persona che talvolta fa trapelare una certa umiltà e timidezza è definita riservata.
    Chi possiede caratteristiche particolarmente dolci e desiderabili ha una natura amabile.
    Si dice che una persona ha carattere fermo quando non è turbata neppure nelle avversità.
    Una personalità capace di influenzare la mente di molti è detta dominante.
    Chi dopo lo studio sa ricordare ciò che ha studiato è dotato di buona memoria (smriti).
    La capacità di leggere molti libri su argomenti diversi, ma anche di comprenderli e applicarli quando è necessario, è segno di intelligenza (medha).
    La capacità di vincere l’ incostanza è definita fermezza (dhriti).
    L’ entusiasmo è il risultato dello sforzo compiuto con intelligenza.
    L’ umiltà è l’ ornamento del puro amore per Dio.

  • skilling and growing in comprehensive ways

    Your approach to becoming a Linux guru is thoughtful and balanced, emphasizing sustainability, mental health, and long-term growth. Here’s a more structured breakdown of your advice, along with some additional insights to complement your perspective:

    advice on being an infotech expert ( more here )

  • pubblicare HTML e/o PHP

    LAMP … in breve come pubblicare HTML via HTTP nel modo più tradizionale che conosco :

    – acquistare un server VPS ( anche fascia base di costi ridotti come inizio ).

    – configurarlo ad esempio con aggiornamenti automatici di sicurezza .

    – associarlo a DNS per gli indirizzi con nome oltre a indirizzi IP numerici .

    – installare HTTPd server ( nel mio caso Apache2 in Debian ) .

    – fare upload nella radice del server HTTPd per linkare via HTTP i file copiati nella radice dei documenti ( document root ) rendendoli così visibili al pubblico .

    – con certbot rendere HTTPS abilitato e funzionante .

    – per DNS opinabilmente ho usato : https://www.dynu.com/
    – per VPS opinabilmente ho usato : https://www.linode.com/
    – come OS : Debian 12
    – come server HTTP : Apache2 ( HTTPd , demone HTTP )

    realizzando così un sistema L.A.M.P.
    – Linux : Debian GNU / Linux , sistema operativo .
    – Apache : Apache2 server HTTP .
    – MySQL : MySQL oppure suo derivato detto MariaDB , come DB SQL .
    – PHP : PHP per scripting , PHP 8.4.3 , PHP come modulo Apache libapache2-mod-php8.4

    https://arkenidar.com/index–apache2-default.html

  • HTML piano per addentrarsi nello studio

    piano per affrontare lo studio di html :

    1. browser ( comprensione iniziale per navigare )
    2. editing di file con editor app ( file HTML per iniziare , poi CSS e JS/TS )
    3. visualizzazione delle modifiche nel browser ( live-reload forse pure )
    4. tags , self-closing o “apertura con chiusura”
    5. sapendo dei tag la struttura html con dentro prima head tag e poi il body tag
    6. come creare una blank page html , cioè vuota da riempire avendo uno schema di struttura
    7. creare testo formattato : intestazioni , paragrafi , links , grassetto/corsivo/sottolineato
    8. inserire immagini anche linkate
    9. inserire files scaricabili
    10. inserire elementi audio e/o audiovideo
    11. links che aprono in altra finestra ovvero scheda di browser ( Chrome , Edge , etc. )
  • auto-didatti , diventarlo , sebbene agevolati

    in breve :


    vorrei dare la mia disponibilità nel guidare anche soltanto inizialmente degli autodidatti nel campo dei sistemi infotech


    ( sotto-campi come programmazione web , sistemi operativi usati da power-user , nozioni utili alla sicurezza informatica , ripassi , viste d’ insieme , approfondimenti , orientarsi , tenersi informati in termini di news , accesso a fonti come gruppi di utenti di cui sono a conoscenza , e forse altro se posso ) .

    per esteso :

    vorrei dare possibilità tecniche mediante comprensione ( per me ) piuttosto consolidata dei meccanismi per costruire sistemi infotech , comprendendone i modi di ideazione progettuale , e stesura con modifica come miglioramento con aggiunzioni e rettifiche .
    questa conoscenza compresa completamente nella sua pienezza dovrebbe mettere l’ apprendista almeno al mio livello comunque permettendo di proseguire e migliorarsi oltre , anche senza la mia guida come necessità , avendo anche acquisito capacità di essere autodidatti , come io sono autodidatta , sebbene in qualcosa è meglio essere guidati almeno inizialmente come dire per dare una iniziale traiettoria e potenzialità di crescita che da soli non si ha ancora non essendo ancora efficienti nelle modalità da autodidatta , che ritengo siano un requisito dovuto .
    inoltre anche un autodidatta si serve di fonti e quindi si può servire di me come fonte tra le possibili .

  • usare il cervello

    Vorrei imparare ad usare il mio cervello. Ho un concetto ampio di uso. Uso che sviluppa le funzioni e abilità. Uso che dà percezioni ampliate e dettagliate. Uso che gestisce le facoltà di uso della memoria e della memorizzazione, con tutto quello che è richiamo mnemonico, ricombinazione delle memorie, percezione delle strutture mnemoniche di memorizzazione e richiamo. Capacità di sentire percettivamente, esterna, coi sensi esterni, più percezione ulteriori. Capacità di osservare, di superare la catalogazione della realtà ma vederla senza limitazioni di percezione insite nella catalogazione. Percezione dei fenomeni con capacità di anticipazione senza però scadere in manie di controllo e dominio delle realtà e delle cose, dei sistemi. Capacità di percepire le esigenze altrui, le emozioni e mentalità altrui e proprie, con capacità di interazione anche se interfacciata da suoni, grafica, o testo, vedasi chat, presenza, etc. Capacità di cogliere i dettagli, da attento osservatore di tutta la realtà, niente escluso, anche i dettagli delle proprie realtà interiori, fittizie o fondate che siano. Capacità di superare le illusioni, la convenienza, la pigrizia fisica e fisiologica, l’indagare sempre a fondo per comprendere. Le capacità di comunicare, di usare linguaggi e mezzi comunicativi, stratagemmi e tecniche, ma senza scadere nella manipolatività. Avere una disposizione verso la vita e le vite che possa favorire che avvenga quanto necessario, e anche uno svolgimento dei processi vitali agevole o comunque possibile. Capacità di raccogliere internamente e ricollezionare, ricapitolare, sapere e sapere di sapere e di non sapere, distinguendo, sapendo come si sa, se i mezzi sono adeguati. Sapere per non ignorare e negare attivamente o passivamente la vita. Sapere vivere tutti gli attimi, sapere riconoscere cosa è unico in quell’attimo sfuggente e viverlo prima che non sia più. Riconoscere le proprie virtù senza idealizzare, le proprie caratteristiche anche ripetitive o negate e non ammesse a nessuno, saper riconoscere i propri difetti, sapere cosa hanno causato e causeranno, sapere come rimuoverli e spezzarli affinché nuociano sempre meno. Sapere costruirsi interiormente, non soltanto logisticamente e interpersonalmente, socialmente, sapere divenire e maturare, sapere invecchiare e morire. Saper essere mortali come siano soggetti a limitatezza, imperfezione, incompletezza, temporaneità, mortalità, limitatezze di percezione, di funzionamento, di espressione, di capacità di scelta, di attuazione e di coerenza, di dominio di sé senza mancare di essere anche spontanei senza reprimere ma esprimere e non esprimere con maestria dei propri mezzi. Saper rinunciare, saper accettare ciò che non conviene, saper arrendersi, saper riconoscere e discriminare che atteggiamenti avere anche senza scadere nel pessimismo passivo, vittime di destini che invece possiamo influenzare, come di fatti accade consapevoli o meno. Sapersi ergere oltre la miseria umana, oltre le impotenze e frustrazioni, oltre le mancanze e i vuoti, oltre le incapacità e gli ostacoli. Avere obiettivi senza però esagerare diventando ciechi al riconoscere che non ci sono soltanto obiettivi e quindi mezzi, ma anche processi nel tempo e cose che non possiamo interamente determinare finché siamo in queste condizioni, nostre, mie e tue e di molti prima e forse dopo di noi.