{"id":169,"date":"2021-05-09T13:37:56","date_gmt":"2021-05-09T11:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/workerbase.org\/wordpress\/?p=169"},"modified":"2021-11-20T16:00:32","modified_gmt":"2021-11-20T15:00:32","slug":"files-in-unix-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/2021\/05\/09\/files-in-unix-parte-1\/","title":{"rendered":"Files in Unix parte 1"},"content":{"rendered":"\n<p>Articolo 1 della serie di articoli<em> sui files<\/em> in Unix e quindi GNU\/Linux.<\/p>\n\n\n\n<p>I files vengono creati, hanno date di creazione e altro, occupano uno spazio nella memoria in base alla loro dimensione e hanno dei contenuti quindi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che i files hanno un nome, che serve a indicarli, individuarli, a riconoscerli e a farci riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio un file pu\u00f2 essere copiato (<em>copy<\/em>) cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>cp<\/strong> [origine] [destinazione] (vedasi <strong>man cp<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio: cp pagina.html pagina2.html<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quindi che il nome della nuova copia sar\u00e0 la destinazione, ovvero pagina2.html.<\/p>\n\n\n\n<p>Parentesi: Esiste un comando per evidenziare le differenze tra files: per esempio <strong>diff<\/strong> pagina.html pagina2.html non dovrebbe inizialmente mostrare differenze, poi se la copia verr\u00e0 modificata, allora si che avr\u00e0 differenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si vuole che il file origine scompaia, e rimanga il file di destinazione allora quello che forse vi torner\u00e0 utile \u00e8 il comando <strong>mv<\/strong> che muove (<em>move<\/em>), sposta, quindi senza creare una copia. \u00c8 utile se ci pensate anche a cambiare nome a un file. Ad esempio <strong>mv<\/strong> pagina.html index.html.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cancellare un file si pu\u00f2 ad esempio usare <strong>rm<\/strong> (<em>remove<\/em>) che sgancia un file dal filesystem che quindi va perso pur non essendo fisicamente sovrascritto ancora (vedasi i tools di wiping e implementazioni di filesystems che sono fuori da questa serie di articoli). Alcuni usano un posto dove conservare i file prima di rimuoverli definitivamente che nei <em>Desktop<\/em> <em>Environment<\/em> (Ambiente di Scrivania) viene chiamato Cestino (metafore fisiche di Scrivania e Cestino). Ma questi comandi come <strong>rm<\/strong> non ne tengono particolare conto, perch\u00e9 precedono concettualmente l&#8217;avvento degli ambienti grafici e sono rimasti fedeli a quello stile. Se volete mantenete delle copie voi stessi con procedure apposite (come ad esempio i backups, fuori dalle tematiche dell&#8217;articolo).<\/p>\n\n\n\n<p>Comandi <strong>cp<\/strong>, <strong>mv<\/strong>, <strong>rm<\/strong>. E con questo esempio di operazioni sui files di: <strong>copia<\/strong>, <strong>spostamento<\/strong> (e rinominazione), e <strong>cancellazione<\/strong> (senza passare dal Cestino), chiudo questo articolo di weblog e ci orientiamo verso i successivi in senso cronologico e di praticit\u00e0. Ad esempio non sappiamo niente ancora su files speciali (ad esempio i files nascosti e le directory\/cartelle).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo 1 della serie di articoli sui files in Unix e quindi GNU\/Linux. I files vengono creati, hanno date di creazione e altro, occupano uno spazio nella memoria in base alla loro dimensione e hanno dei contenuti quindi. 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