{"id":302,"date":"2021-08-27T21:56:39","date_gmt":"2021-08-27T19:56:39","guid":{"rendered":"https:\/\/workerbase.org\/wordpress\/?p=302"},"modified":"2021-11-20T16:01:39","modified_gmt":"2021-11-20T15:01:39","slug":"dream-la-ragazza-di-campagna-e-la-citta-dei-robots","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/2021\/08\/27\/dream-la-ragazza-di-campagna-e-la-citta-dei-robots\/","title":{"rendered":"#dream La ragazza di campagna e la citt\u00e0 dei robots."},"content":{"rendered":"\n<p>La ragazza di campagna e la citt\u00e0 dei robots.<\/p>\n\n\n\n<p>Inna aveva dovuto camminare e superare le barriere per iniziare ad addentrarsi nell&#8217;agglomerato urbano. Voleva conoscere la vita di quel posto. L\u00ec vivono esseri dall&#8217;animo circuitale, leggendari esseri nati dalla precedente estinzione degli esseri umani che volevano fondersi con la loro parte robotica che infine prevalse.<\/p>\n\n\n\n<p>Inna incontr\u00f2 uno schermo immersivo che inizi\u00f2 telepaticamente a mandarle dei segnali di terrore subliminale che lei riusc\u00ec a resistere. L&#8217;essere visualizz\u00f2 le forme di vita che conosceva nel suo schermo 3d immersivo e lei vide quelli che dovevano essere altri animali intelligenti, leggenda voleva che si fossero estinti. Lo schermo prosegu\u00ec a sputar fuori immagini. Si vide nuda fino a dentro se stessa capendo che quell&#8217;essere la stava vedendo dentro e analizzandola. Disse in un linguaggio antico ma che somigliava a quello che lei usava con gli altri umani: \u201cSi diriga nel settore ibridi per ulteriori analisi\u201d. L&#8217;aveva confusa per un ibrido uomo-macchina, che secondo le leggende si era estinta come forma di vita. Temette che si venisse a scoprire che lei non era nemmeno una creazione ibrida ma proveniente da un\u2019area in cui gli umani erano tollerati come tutti gli altri animali, questo perch\u00e9 durante quelle guerre gli umani non erano tollerati. Ma le macchine avevano imparato di pi\u00f9 sugli animali e trattandoli come animali c&#8217;era possibilit\u00e0 di convivenza pacifica e tollerante. Ma Inna decise d&#8217;indagare sulle origini delle forme di vita e si era addentrata in quella citt\u00e0 robotica, forse non la pi\u00f9 grande e importante ma la pi\u00f9 vicina. Cos\u00ec fece un altro incontro: un essere strisciante e lucente apparve nella periferia del suo campo visivo e piano e coraggiosamente si volt\u00f2. Era un tubo rapido con degli occhi in alcune giunzioni del suo flessibile corpo. Si eresse e form\u00f2 una spirale. Quindi rivolse a lei i suoi occhi o per meglio dire i suoi sensori visivi, che per\u00f2 rassomigliavano a degli occhi in seguito alla fusione delle specie pre-guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>(scritto di getto se mi va proseguo)<\/p>\n\n\n\n<p>Inna sentendosi osservata si stette immobile. Quell\u2019essere continuava a fissarla. Infine se ne and\u00f2 via emettendo un suono discendente.<\/p>\n\n\n\n<p>Inna super\u00f2 vari ologrammi incomprensibili ma si dirisse verso dove l\u2019intensit\u00e0 cromatica era maggiore, infine raggiungendone il suo punto centrale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec le sue ombre allungarsi e la incatenavano a quella luce del campo in cui era immersa. Infine era paralizzata. Vide le proprie membra divenire trasparenti, e impar\u00f2 persino qualcosa sulla propria mente intelligente. In quel campo di espansione arrivarono altri esseri che da scuri tornavano luminosi, passando da questo luogo. Infine, alla massima trasparenza del suo corpo segu\u00ec uno slacciamento dalle sue ombre che l\u2019avevano tenuta fissata e pot\u00e8 andare oltre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragazza di campagna e la citt\u00e0 dei robots. Inna aveva dovuto camminare e superare le barriere per iniziare ad addentrarsi nell&#8217;agglomerato urbano. Voleva conoscere la vita di quel posto. L\u00ec vivono esseri dall&#8217;animo circuitale, leggendari esseri nati dalla precedente estinzione degli esseri umani che volevano fondersi con la loro parte robotica che infine prevalse. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,22,23,17],"tags":[18],"class_list":["post-302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-art","category-computer","category-life","category-writing","tag-testo-misto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=302"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":306,"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/302\/revisions\/306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/arkenidar.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}